Noi speriamo di cavarcela

Aspettando la terza…


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Esercizio cinque: Ombrello

Dichiarazione per l’ufficio oggetti smarriti
Salve, volevo comunicare lo smarrimento del mio ombrello.
E’ ra un’ombrello di medie dimensioni, si poteva portare in mano grazie al suo il manico è  in di legno scuro con alcune variegature di marroncino. E’ ra  un ombrello che rappresentava varie foglie autunnali. Alcune erano gialle,altre rosse e pochissime verdi.
La sua asta è ra allungabile ed era di un colore rosso carminio. Inoltre sul manico è inciso con dell’inchiostro nero l’iniziale  C, ovvero l’iniziale del mio nome.

2)Descrizione per chiedere alla mamma i soldi per un acquisto.
Mamma! Guarda che bell’ombrello che vendono su ebay!  E’ magnifico! Ha una nebulosa che va dai colori violetto al giallo chiaro con alcune presenze di stelle. Sembra polverina magica! Inoltre è pieghevole, è ideale per la scuola così potrò metterlo in borsa senza che lo perda.
Inoltre presenta un manico in plastica ed ha l’apertura automatica. Con un solo click puoi aprirlo e chiuderlo! E’ ottima quest’invenzione,così non potrò più farmi male con i vecchi ombrelli.
Non costa nemmeno molto ed il foderino è un cielo stellato. Proprio in tema scientifico!

3)Descrizione in forma espressiva

Mi ricordo di quando frequentavo le elementari e la mia scuola era vicinissima alla casa dei miei nonni.
Ci fu un periodo,  verso novembre, che pioveva sempre e a dirotto! Ogni giorno, appena mia madre veniva a prendermi da scuola, ci recavamo da  mia nonna. Purtroppo un giorno, mia madre era bloccata a lavoro, così l’incarico di venirmi a prendere fu affidato a mia nonna.
Era molto tardi, purtroppo la nonna aveva tardato. La intravedevo da lontano, con un ombrello più grande di me! Era quel classico ombrello stile Mary Poppins, nero, con un manico in plastica nero e l’asta  battuta in ferro, lunga e sottile. Era molto grande, fatto apposta per ospitare una delle sue nipoti preferite!

 


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Esercizio quattro: Il Mare

Inizio con la tabella e poi con il testo descrittivo.
Rosso: cose già inserite nella tabella
Blu: cose che ho inserito io.

Vista
Variazione del colore, onde e la sciuma, linea di orizzonte, gabbiani,spiaggia, conchiglie, sole
(la tabella del tatto era tutta completata)
Udito
Il rumore del mare, le grida dei gabbiani le grida dei bambini, venditori ambulanti, canzoni d’estate.
Tatto
Umidità, temperatura dell’acqua, il soffio del vento, temperatura del sole,sabbia, ciottoli, pietre.

Olfatto

L’odore dell’aria di mare, l’odore delle creme solari

Testo descrittivo.

Trascorro Trascorrevo le estati in paesini non poco distanti dal mio.
Andavo spesso a Meta, un paesino posizionato (è inutile ripetere ) nella penisola sorrentina.
Preferivo andare di prima mattina, quando le spiagge non sono erano ancora affollate e potevi goderti quell’acqua cristallina che era così limpida che non aveva nemmeno bisogno del sole per luccicare.
Il fondale marino si poteva benissimo vedere. Era ricoperto di ciottoli.
Quel mare era anche molto pescoso. A volte si potevano intravedere piccole sogliole o altri tipi di pesci.
La spiaggia era anch’essa coperta da ciottoli e pietre che, col passare della giornata,  si riscaldavano sempre di più col calore del sole.
Man mano la spiaggia si affollava sempre di più.

Si potevano udire le grida dei bambini, dei  venditori ambulanti che si cimentano cercavano di convincere i bagnanti ad acquistare qualcosa e infine il rumore delle onde che si rompono sulla riva. Adoravo guardare quella  scena. Il rumore dell’acqua mi rilassava. Aveva un non so che di magico.
Adoravo anche quella spiaggia, che sembrava incastrata tra due rocce pronte a difenderla.
Era contornata da scogliere e aveva un’attrazione naturale: uno scoglio alto circa venti metri.
Attirava tutti i ragazzi per un semplice motivo: i tuffi.
Era bello guardare quei ragazzi che con tutte le loro forze si arrampicavano fino alla cima dello scoglio e che, con immensa libertà, spiccavano il volo tuffandosi in acqua.


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Come si fa una descrizione? – Esercizio 5

1) Dichiarazione per l’ufficio oggetti smarriti

E’ stato perso un ombrello nelle vicinanze dello stadio. E’ di colore azzurro, con dei lineamenti grigi. E’ uno di quelli “moderni” con apertura e chiusura automatizzata attraverso un tasto. E’ stato perso circa un paio di giorni fa, e ieri sono tornato sul posto, ma dell’ombrello neanche l’ombra. Se ha delle giuste informazioni, la prego di contattarmi tramite e-mail.

2) Descrizione per chiedere alla mamma i soldi per l’acquisto

Mamma, ho bisogno di un nuovo ombrello, poichè il mio l’ho perso. Ne ho già visto uno in un negozio al centro. Ha tutti gli optional: apertura e chiusura automatica, tascabile ed è molto ampio! Il prezzo è accessibile ed è possibile acquistarlo in varie tonalità di blu, rosso, verde e tante altre. Io vorrei proprio quello azzurro! Puoi darmi i soldi per poterlo comprare??

3) Descrizione in forma espressiva

L’ombrello della nonna, era sempre l’ombrello della nonna. Tonalità come sempre scurissima, tipo di un marrone molto intenso che poi terminava con uno strato nero. La cosa più spettacolare il manico: marrone, ma staccabile. Eh si, la nonna era ed è ancora una persona che economizza su tutto, quindi non voleva spendere soldi su una cosa che già aveva e funzionava perfettamente. Anche se quando lo presi io si staccò il manico e dal gran vento si ruppe l’ombrello.


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Esercizio 4 – Il mare

Image

Per questo esercizio ho scelto di parlare non del mare in generale, ma di com’è nel luogo delle mie vacanze. Per rendervi un po’ partecipi, queste sono due delle tante foto che ho scattato quest’estate.

Image  Cirò Marina, Calabria.

Quel posto aveva un non so che di paradisiaco. Sarà per il suo essere poco frequentato dai turisti. Ci tornavo tutti gli anni con la mia famiglia, benché la cittadina non fosse un granché. Il mare però, era meraviglioso. La sua acqua era cristallina e trasparente, tanto da assomigliare alla vetrina di un negozio, che mette in esposizione le meraviglie del fondale. Il fondale, come la spiaggia, era ricoperto di pietre, e la sabbia potevi trovarla solo allontanandoti dalla riva e arrivando fino alla scogliera. Ricordo che quella scogliera era un traguardo per me. Sembrava davvero lontana dalla spiaggia. Passavo un bel po’ di tempo seduta a riva, dove potevo osservare con maggiore attenzione i ciottoli grigi e colorati, di mille forme diverse. Qualcuno, con un po’ di immaginazione, poteva essere un cuore o uno spicchio di Luna. Luna che di notte, si specchiava sul velo d’acqua, ormai calmissima. Arrivava solo una leggera brezza, ricca di salsedine, che si depositava sulle sopracciglia e sulle labbra, dove potevi cogliere il sapore salato. Ogni tanto, quando ho nostalgia del mio piccolo angolo di paradiso, appoggio una delle conchiglie trovate tra i sassi all’orecchio. Così, rivivo tutte le soleggiate mattine in cui nell’aria padroneggiava l’odore di crema abbronzante, e i pomeriggi in cui il mare era agitato e le sue onde deformavano la battigia. Per me, erano pomeriggi divertentissimi quando ero piccola. Rincorrevo la schiuma delle onde che si ritirava, e poi scappavo via verso la riva quando l’onda (gigante, considerata la mia statura all’età di 5 anni) minacciava di tornare. Il tempo lì passava in fretta, e dava spazio all’umidità della sera che saliva dal mare. All’orizzonte mare e cielo si rincorrevano, così da non percepire i loro esatti confini. Il mare, che era rimasto agitato per tutto il pomeriggio, ora provava a fermarsi e la sua temperatura calava un po’. A volte, giurerei di sentire dalla conchiglia anche le grida dei gabbiani appoggiati alla scogliera. Ce ne sono anche altri (quelli più attivi), che volano: un po’ grazie alle loro piume, un po’ spinti dal soffio del vento che lascia finalmente il sole scomparire piano dietro le case.


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Come si fa una descrizione? – Esercizio 5

Ecco qui le mie tre descrizioni di ombrelli:

1) Dichiarazione per l’ufficio oggetti smarriti
Ho perso un ombrello pieghevole da borsa. Il diametro è di circa 60 cm. La stoffa è di colore verde chiaro, con bordini verde scuro. Al centro presenta una grande margherita, e inoltre ha la targhetta con la marca “Ombrelli Fratelli“. Se lo ritrovate, potete contattarmi al numero 1234567890 o in alternativa (per essere più tecnologici) lasciate un commento sotto questo post.

2) Descrizione per chiedere alla mamma i soldi per l’acquisto
Ho bisogno di un nuovo ombrello per gli insistenti e sempre più forti temporali autunnali. Ne ho visto uno nel negozio vicino casa della nonna, è carino e semplice, come piace a me. E’ pieghevole, uno di quelli da borsa, così posso tenerlo nello zaino e tirarlo fuori quando ne ho bisogno. E’ facilmente apribile e richiudibile grazie ad un bottone che si trova sul manico. Premendolo, lo si fa scattare e l’ombrello si apre/chiude da solo, senza alcuno sforzo. Sarebbe molto utile, specialmente quando piove forte e si deve fare in fretta ad aprirlo. E’ resistente, lo so perché ce l’ha anche una mia amica. Possiamo scegliere tra più colori e fantasie, ma quello che mi piace di più è con la stoffa azzurra e il bordino blu. E’ incluso anche il foderino. Che dici, posso comprarlo?

3) Descrizione in forma espressiva
Il vecchio ombrello della nonna era il classico “ombrello da nonna”. Era scuro, credo fosse marrone, con una larga striscia al centro di color oro, come il manico. Quando pioveva, mi piaceva passeggiare con quell’ombrello nel giardino della nonna, che puntualmente mi richiamava dentro per non farmi stare al freddo. Quando poi andavamo a comprare insieme il pane, lei me lo lasciava tenere, perché sapeva che mi facesse sentire grande. Grande proprio come quell’ombrello, adatto ad ospitare fino a 4 persone. Fatto apposta per noi nipoti! O forse lo sembrava perché ero io ad essere piccola? Alla nonna piaceva così tanto che quando si ruppe, si dispiacque. Così, gliene regalai uno uguale, in ricordo dei vecchi tempi.


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Il testo descrittivo

Bene, Continuate pure a postare le vostre presentazioni. Sollecitate chi manca!

Iniziamo, però, a utilizzare il blog anche per la didattica. Vi posto la lezione che abbiamo svolto con la LIM.

Cliccate  su  IL TESTO DESCRITTIVO , scaricate il file che si aprirà, stampatelo.

Studiate e svolgete gli esercizi. Saranno i vostri compiti per le vacanze natalizie.

La descrizione del mare, (es. n° 4 -il mare),  dopo aver compilato la scheda sul quaderno, va postata sul blog spuntando le categorie Didattica  e il testo descrittivo

Anche l’es. n° 5 va pubblicato sul blog sempre spuntando le categorie Didattica  e il testo descrittivo.

Questo ci permetterà di fare una correzione comune con la LIM.

Buon lavoro

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